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Questo sito aderisce alla campagna informativa volta a far conoscere i tre testi di legge che minano lo sviluppo di Internet in Italia, e si felicita con tutti quanti hanno sostenuto la protesta contro il decreto Urbani per il successo conseguito, anche se non ancora ufficialmente definitivo.

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  1. Urbani ha mantenuto la promessa fatta il 18 maggio, o almeno sembra, visto che ha presentato le modifiche al disegno di legge che rimuovono sia penalizzazione per l'uso personale (reintroducendo il fine di lucro) che gli altri due punti controversi (vedi oltre) come riportato ad esempio in questo articolo. Se ne prevede l'approvazione prima dell'estate, col beneplacito di tutti gli schieramenti.
    Il Decreto Urbani era stato approvato il 18 maggio 2004 e introduceva: Lo stesso Urbani aveva detto nella discussione che portò all'approvazione del decreto:
    "Chiedo al Senato il sacrificio di legiferare in un modo che normalmente è da tutti riconosciuto non opportuno [...] nel riconoscimento che alcune materie richiedono un intervento urgente ancorchè considerato come imperfetto. Si tratta di imperfezioni [...] che non pregiudicano la possibilitÓ del miglioramento a posteriori in tempi brevi".
  2. Il 15 aprile 2004 è entrato in vigore un riadattamento di una legge del '39 che obbliga a depositare nelle due biblioteche centrali di Roma e Firenze una copia di ogni documento, compresi quelli telematici e quelli diffusi via internet: se una persona non deposita il proprio sito web può essere accusato di stampa sovversiva.
    Al riguardo il governo ha già rilevato esso stesso che tale legge è inattuabile, e si attende entro sei mesi un decreto attuativo; nel frattempo la legge non è ancora efficace: stiamo in attesa.
  3. Il 7 novembre 2003 è stato approvato il disegno di legge antipedofilia che ritiene pedopornografico anche scritti, disegni o immagini oscene (senza specificare cosa si ritenga osceno) che ritraggono minorenni o maggiorenni aventi aspetto giovanile: anche una semplice immagine di una ragazza maggiorenne in topless può essere considerata pedopornografia.

Testo del Decreto Urbani - Commenti
Legge 106/2004 - Commenti
Disegno antipedofilia - Commenti

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